Come riuscirò a vedere oggi? Come riuscirò a respirare?

V. Vysotsky

 

 

TI PRESENTO LE MIE

CREAZIONI

GRAFICA CREATIVA

É come fare luce su quell’entrata che non tutti riescono a vedere.
A volte quell’entrata è semplicemente nascosta, mentre altre volte è ancora tutta da scoprire.

Ecco cosa significa per me questo lavoro: significa osservare e valutare da un punto di vista inusuale, significa respirare spunti, idee, immagini, parole e organizzarli nello spazio impregnandoli di un significato che possa essere letto dallo spettatore.

In questo portfolio racchiudo parte dei miei lavori più significativi, un viaggio che tocca punti fondamentali del mio stile ed un viaggio che assume forme diverse di espressione e di concretizzazione di un’idea.

Non può esserci un’unica strada, non può esserci un unico risultato. Nel Caos Creativo ritengo sia un traguardo anche semplicemente riuscire a intravedere un risultato e percorrere una strada per raggiungerlo.

O una strada alla volta.

ValeCiceri

QUALCOSA DI

ARTE DIGITALE

XXI.

Vieni, o Bellezza, dal profondo cielo
o sbuchi dall’abisso? Infernale e divino
versa insieme, confusi, carità e delitto
il tuo sguardo: assomigli, in questo, al vino.

Racchiudi nei tuoi occhi alba e tramonto. Esali
profumi come un temporale a sera.
Sono un filtro i tuoi baci, la tua bocca un’ampolla
che l’eroe fanno vile e il fanciullo ardito.

Esci dal gorgo nero o discendi dagli astri?
Il Destino, innamorato, ti segue come un cane;
sémini capricciosa felicità e disastri,
disponi di tutto, non rispondi di niente.

Cammini, Bellezza, su morti, e di loro sorridi;
fra i tuoi gioielli l’Orrore non è il meno attraente
e, in mezzo ai tuoi gingilli preferiti, l’Assassinio
danza amorosamente sul tuo ventre orgoglioso.

Abbagliata l’effimera s’abbatte in te candela
e crepita bruciando e la tua fiamma benedice.
Cosí, chino fremente sul suo amore, chi ama
sembra un moribondo che accarezza la sua tomba

Che importa che tu venga dall’inferno o dal cielo,
o mostro enorme, ingenuo, spaventoso!
se grazie al tuo sorriso, al tuo sguardo, al tuo piede
penetro un Infinito che ignoravo e che adoro?

Che importa se da Satana o da Dio? se Sirena
o Angelo, che importa? se si fanno per te
– fata occhi-di-velluto, ritmo, luce, profumo, mia regina –
meno orrendo l’universo, meno grevi gli istanti.

 

Inno alla Bellezza XXI

Charles Baudelaire
da “Spleen e Ideale”, in “I fiori del male”